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Appello dell’Onu per lo Yemen

· ​Guterres auspica una rapida ripresa dei colloqui di pace ·

Un soldato yemenita a Mukalla (Ap)

Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha auspicato una rapida ripresa delle trattative per riportare la pace nel martoriato Yemen. «Non voglio suscitare troppe aspettative, ma stiamo lavorando duramente per fare in modo di potere iniziare significativi colloqui di pace entro quest’anno», ha dichiarato ieri Guterres ai giornalisti da Buenos Aires, dove prende parte al vertice del g20. I negoziati tra il governo yemenita e gli huthi sarebbero dovuti riprendere questa settimana in Svezia, ma sono stati rinviati dopo che i ribelli hanno stabilito le loro condizioni per partecipare. Gli ultimi colloqui mediati dall’Onu a Ginevra, lo scorso settembre, si sono conclusi con un nulla di fatto a causa dell’assenza della delegazione degli huthi. L’inviato dell’Onu nel paese, Martin Griffiths, ha detto nel corso di una riunione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che questo è un «momento cruciale per lo Yemen», dove oltre tre anni e mezzo di sanguinosi combattimenti hanno provocato più di 10.000 morti e gravi danni in un paese già classificato tra i più poveri al mondo. «Il popolo yemenita — ha aggiunto — vuole disperatamente una soluzione politica a un conflitto di cui è la principale vittima». Secondo Griffiths, che ha visitato lo Yemen la scorsa settimana, il governo e gli huthi avrebbero raggiunto una prima intesa per lo scambio di prigionieri detenuti, che potrebbe permettere l’avvio dei colloqui di pace in Svezia. Intanto, la coalizione a guida saudita che combatte al fianco del governo dello Yemen ha consegnato il controllo dei porti di Hadhramaut alla guardia costiera. Lo riporta l’emittente televisiva satellitare Al Arabiya. Dal canto loro, le milizie ribelli huthi hanno reso noto di essere pronte a negoziare con le Nazioni Unite la cessione del controllo dello strategico porto di Hodeidah, sul mar Rosso.

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07 dicembre 2019

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