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​Appello dell’Onu
per la Libia

· Sostegno a mezzo milione di persone ·

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per reperire 202 milioni di dollari, da destinare agli aiuti per oltre mezzo milione di persone colpite dalla crisi umanitaria in Libia. È quanto si legge nel piano di risposta umanitaria lanciato dall’Onu assieme al governo di concordia nazionale libico.

Forze fedeli a Khalifa Haftar pattugliano  la città di Sebha nel sud della Libia (France Press)

Il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Libia, Maria Ribeiro, ha presentato il piano a Tripoli assieme al ministro libico per il governo locale, Milad Taher, alla presenza del premier, Fayez Al Serraj, e all’inviato dell’Onu in Libia, Ghassan Salamé.

«Anni di instabilità e insicurezza hanno penalizzato il benessere di molti bambini, donne e uomini in Libia. Ogni anno che passa, la gente combatte per contenere l’impatto della crisi che ha destabilizzato il paese e ha devastato l’economia», ha dichiarato Ribeiro.

I fondi necessari sono destinati a fornire cibo, assistenza sanitaria, protezione dai rischi di mine inesplose, servizi idrici e sanitari, alloggi, articoli di base per le famiglie e sostegno all’istruzione.

Secondo l’Ocha, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, 823.000 persone, tra cui 248.000 bambini, hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria in Libia. Tra questi, gli sfollati interni e i rimpatriati, le persone colpite dal conflitto, le comunità di accoglienza, i rifugiati e i migranti. «La Libia sta producendo ben oltre un milione di barili di petrolio al giorno. Tuttavia, questo non si è ancora tradotto in benefici tangibili per la popolazione», ha aggiunto il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per il paese nordafricano.

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