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Appello dell’Onu
al dialogo
tra Stati Uniti e Iran

· Mentre nuove sanzioni di Washington colpiscono anche l’Ayatollah Khamenei e il ministro Zarif ·

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi ieri sera a New York, ha chiesto di porre fine alle tensioni in Medio Oriente e ha lanciato un appello al dialogo tra Iran e Stati Uniti. Tensioni che si sono ulteriormente accentuate dopo l’abbattimento da parte di Teheran di un drone statunitense. Secondo l’ambasciatore iraniano all’Onu, il drone è stato abbattuto sullo spazio aereo iraniano. Per Washington, invece, il velivolo è stato centrato da un missile dei Pasdaran (i Guardiani della rivoluzione) mentre sorvolava le acque internazionali. In una dichiarazione al termine della riunione, i quindici membri dell’organismo internazionale hanno chiesto alle parti e a tutti i paesi nella regione di «esercitare la massima moderazione», sottolineando che le «differenze devono essere risolte attraverso il dialogo e pacificamente». Inoltre, hanno condannato i recenti attacchi alle petroliere nel Golfo di Oman, che — si legge nel documento — rappresentano una seria minaccia sulla navigazione marittima. Poche ore prima, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva firmato alla Casa Bianca il decreto che impone nuove sanzioni economiche all’Iran. Misure restrittive che questa volta prendono di mira anche la guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, e il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif. L’ordine esecutivo, ha spiegato Trump, impedisce a Khamenei e al titolare della diplomazia iraniana l’accesso a strumenti e risorse finanziari. Immediata la replica di Teheran. Le nuove sanzioni — definite «oltraggiose e stupide» dal presidente iraniano Hassan Rohani — «chiudono definitivamente la porta alla diplomazia con l’amministrazione Trump», ha scritto su twitter il portavoce del ministero degli Esteri, Abbas Mousavi. Da Gerusalemme, dove è in corso un trilaterale tra Israele, Stati Uniti e Russia, il consigliere alla sicurezza americano, John Bolton, ha comunque detto oggi che Washington è sempre aperta a negoziati con l’Iran.

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16 luglio 2019

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