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Appello alla responsabilità

· Giorgio Napolitano per la continuità della legislatura ·

C'è bisogno di un «salto di qualità», perché sono «in gioco la moralità e la dignità della politica, perché c’è stanchezza» verso la chiusura in se stessa della classe dirigente, c'è stanchezza «verso la quotidiana gara delle opposte faziosità, verso il muro dell’incomunicabilità tra maggioranza di Governo e opposizione». Sono parole del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, pronunciate in occasione dell'incontro di fine d'anno in Quirinale con le alte cariche dello Stato.

Napolitano, nel suo discorso, ha sottolineato la necessità di tenere sempre a mente, nell'attività pubblica, il bene generale del Paese. Per questo — ha spiegato — lavorerà affinché sia garantita la «continuità istituzionale», e dunque la sopravvivenza della legislatura, rispettando la «volontà espressa dal corpo elettorale nel 2008», purché ci sia la prospettiva di «un'efficace azione di Governo e di un produttivo svolgimento dell'attività delle Camere».

Ha avvertito il capo dello Stato: «C’è da colmare un distacco ormai allarmante tra la politica, le istituzioni e le forze sociali e culturali in un Paese che pure continua a dare tante prove di senso di responsabilità, di dinamismo, di coesione e di solidarietà».

È essenziale — ha aggiunto — «un nuovo spirito di condivisione, che conduca le forze politiche e le forze sociali a individuare, fuori da ogni schema e contrapposizione pregiudiziale, i temi, le esigenze, le sfide ineludibili per qualsiasi soggetto rappresentativo responsabile».

Si confrontino — ha detto ancora — «le diverse proposte configurabili per le riforme da adottare, per le politiche pubbliche di medio e lungo termine da perseguire, per i comportamenti collettivi da stimolare. Ma nessuno si sottragga a questo esercizio di responsabilità». Un appello, quest'ultimo, rivolto anche agli studenti che scendono in piazza; un invito a «stare in guardia, a tenere fermamente le distanze da gruppi portatori di una nuova intollerabile illegalità e violenza distruttiva, foriera di sconfitta per le forze giovanili e di drammatico danno per la democrazia».

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20 marzo 2019

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