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Apertura di Trump
a Pyongyang

· ​Washington pronta al dialogo ma alle giuste condizioni ·

«La Corea del Nord per la prima volta vuole parlare e noi vogliamo parlare, ma solo alle giuste condizioni». Lo ha detto ieri sera il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un incontro con i governatori alla Casa Bianca. Domenica scorsa, a poche ore dalla chiusura delle Olimpiadi invernali nella località sciistica sudcoreana di PyeongChang, la Corea del Nord si è detta disponibile a tenere colloqui diretti con l’amministrazione di Washington. Una possibilità che ha ricevuto l’approvazione di Cina e Russia. «Vediamo ora cosa succede», ha aggiunto Trump, ricordando che gli Stati Uniti sono stati in passato molto duri con la Corea del Nord.

L’ipotesi di dialogo tra Washington e Pyongyang è riapparsa dopo il disgelo in nome delle Olimpiadi tra le due Coree. Gli Stati Uniti, tuttavia, restano molto cauti e contrari al «dialogo per il dialogo»: Washington, ha infatti spiegato in una nota il portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, vuole prima vedere se le affermazioni del regime comunista nordcoreano possano rappresentare il primo passo verso la denuclearizzazione della penisola.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Giappone, che ha chiesto di incrementare la pressione sul regime di Pyongyang, con l’unico scopo di porre uno stop al programma missilistico e nucleare nordcoreano. Lo ha detto il capo di gabinetto nipponico Yoshihide Suga nel corso di una conferenza stampa, spiegando che la posizione di Tokyo non cambierà fino a quando la Corea del Nord «sarà costretta, e non avrà altra scelta, a cercare il dialogo».

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17 settembre 2019

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