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Aperto il G20:
dazi e clima al centro

· A Osaka lungo colloquio fra Trump e Putin ·

Con la consueta foto di rito assieme al padrone di casa, il premier giapponese Shinzo Abe, e una breve sessione dedicata all’economia digitale, ha preso il via, in una Osaka blindatissima, il G20, la riunione delle principali nazioni sviluppate e in via di sviluppo che rappresentano circa l’80 per cento dell’economia mondiale. Oggi l’evento più atteso è stato il vertice fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello russo Vladimir Putin, durato circa 80 minuti. I due, spiega una nota della Casa Bianca, «hanno concordato che relazioni migliori tra Stati Uniti e Russia sono nell’interesse reciproco di ciascuno dei due paesi e nell’interesse del mondo» e quindi si sono detti d’accordo nel «continuare le discussioni sul modello di controllo delle armi per il ventunesimo secolo, che secondo il presidente americano deve includere la Cina». Trump e Putin «hanno anche discusso della situazione in Iran, Siria, Venezuela e Ucraina».

Fra i temi principali del G20 ci sono però soprattutto le tensioni commerciali fra gli stessi Usa e la Cina. Argomento non a caso affrontato da Abe in apertura dei lavori. Al momento «prevalgono i rischi al ribasso per l’economia», ha spiegato il premier giapponese, il quale si è detto «molto preoccupato» per «l’attuale situazione relativa al commercio globale». «Le tensioni geopolitiche si sono intensificate», ha aggiunto Abe. «Vorrei che il G20 possa condividere la determinazione a realizzare la crescita mettendo in campo tutti gli strumenti possibili. Dovremmo mandare un forte messaggio», ha continuato. La presidenza giapponese sta faticando non poco per cercare una sintesi tra posizioni opposte, sia sul commercio sia sui cambiamenti climatici. Mentre andiamo in stampa giunge notizia che i capi negoziatori sul dossier commercio di Usa e Cina si sono incontrati preliminarmente in vista del vertice di domani fra Trump e Xi Jinping. A darne notizia è l’agenzia Bloomberg, secondo cui il meeting tra il rappresentante per il Commercio Robert Lighthizer e il vicepremier Liu He ha avuto lo scopo di definire il perimetro delle discussioni tra i due presidenti.

I leader di Russia, India e la stessa Cina si sono invece incontrati venerdì, a margine del vertice. Putin, Narendra Modi e Xi Jinping hanno parlato dei modi per rafforzare i legami tra le loro nazioni. Putin ha sottolineato che i tre paesi concordano sulla necessità di fare affidamento sul diritto internazionale, rispettare la sovranità nazionale e astenersi dall’interferire negli affari interni di altre nazioni. A conferma di questo impegno, ha ricordato il leader russo, si sono tenute riunioni di ministri degli esteri e alti funzionari della sicurezza per coordinare l’azione contro il terrorismo, il traffico di droga e altre sfide odierne. Putin ha aggiunto che Russia, Cina e India si oppongono fermamente al protezionismo, alle azioni unilaterali e alle sanzioni illegali.

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18 agosto 2019

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