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Aperti al mondo

· ​Compie dieci anni la Conferenza dei religiosi e religiose di Francia ·

Festeggia i dieci anni di fondazione la Conferenza dei religiosi e religiose di Francia (Corref), riunita a Lourdes dal 10 al 13 novembre per la sua assemblea generale. Dieci anni di dialogo tra vita apostolica e vita monastica, tra istituti maschili e femminili. «Dieci anni — spiega suor Anne-Claire Dangeart, responsabile della Corref per le relazioni con i media — di dialogo nel rispetto delle nostre differenze e alla ricerca di una più grande comunione e solidarietà fra gli istituti. Dieci anni di dialogo con la Chiesa, ansiosi di comunione, apertura, accoglienza delle diversità», ma anche e soprattutto con la società, con un’attenzione particolare alla vita delle persone, alle loro sofferenze, difficoltà, ai loro dubbi, speranze, progetti. «Dieci anni non sono molti ma comunque sufficienti per permettersi di immaginare, per lasciarsi decentrare, per aprirsi alla novità», osserva la religiosa. Non a caso, il tema scelto per l’incontro è La vie religieuse en conversation, con la Chiesa, con il mondo.

In Francia ci sono 20.584 religiose di vita apostolica, distribuite in trecentoquindici istituti; fra esse 2411 straniere, mentre 1246 francesi operano all’estero. Le monache sono 3038, ripartite in duecentodieci monasteri. Secondo le ultime statistiche, i religiosi risultano invece 5989 in ottantasei istituti (fra essi 1079 monaci in cinquantanove monasteri); gli stranieri sono 681.
La Corref, nel 2008, riunì le conferenze dei superiori maggiori maschili e femminili. La presenza della vita religiosa apostolica e contemplativa in tutto il territorio francese e oltre, nei quartieri popolari, nelle aree rurali, nelle grandi e piccole città, permise di percepire l’evoluzione della società e della Chiesa e di condividere da vicino le gioie e le sofferenze degli individui incontrati quotidianamente nella missione, nella vita quotidiana, al lavoro, in parrocchia, nelle associazioni civili, nei movimenti ecclesiali. La Corref riunì i tanti volti della vita religiosa, che mostrano la diversità presente nella società e le sue sfide fra generazioni, culture, nazionalità. Sensibilità, realtà, che costituiscono la Chiesa di oggi: «Partendo dalle nostre giovani e vecchie comunità — spiega suor Véronique Margron, presidente della Corref — e da modi così diversi di vivere lo stesso impegno, la nostra passione, nel nome di Cristo, è di essere nel fulcro di questo mondo rivolto a Dio e del cuore di Dio, abitati da un’amicizia attiva per tutti e per ciascuno».

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