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​Antonia Pozzi fotografa

Il 5 maggio, nell’ala della villa settecentesca che ospita il delizioso Museo del territorio di Vimercate (Must), si apre la mostra Antonia Pozzi. Nelle immagini l’anima. Fotografie 1937-1938 che — con l’ottimo allestimento di Ludovica Pellegatta, già curatrice con Giovanna Calvenzi di una importante mostra milanese sulla poetessa italiana — presenta la collezione di fotografie scattate da Antonia negli ultimi anni della sua breve vita (1912-1938). 

«Angelus della sera»  (Pasturo, estate 1938;  © Antonia Pozzi / Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”)

Come parole leggere questi scatti in bianco e nero parlano di paesaggi naturali, volti di bambini della periferia milanese, montagne e contadini dell’amata Valsassina ch’ella abitava d’estate, nella signorile dimora di villeggiatura della sua aristocratica famiglia. Parole leggere sono anche quelle delle sue poesie che risuonano nelle stesse stanze della mostra grazie alla voce registrata degli studenti e studentesse del liceo locale dedicato ad Antonio Banfi (1886-1957), nativo di Vimercate, illustre pensatore, senatore della Repubblica italiana e docente universitario di filosofia a Milano. Con lui Antonia Pozzi si era laureata nel 1935 con una tesi sulla formazione letteraria di Gustave Flaubert pubblicata postuma, nel 1940, con una nota introduttiva dello stesso professore. Infatti proprio la relazione educativa e formativa, il rapporto maestro -allieva e allievi pare un altro pregiato stimolo e richiamo di questa iniziativa. Anche la poetessa ebbe modo di attendere all’insegnamento sebbene per poco tempo e di cui rese note impressioni e coinvolgimento affettivo in alcune sue belle lettere. Così gli studenti di oggi, con i loro insegnanti, hanno studiato e approfondito i suoi scritti ma anche quelli del gruppo di intellettuali — fenomenologi ed esistenzialisti — che con lei andava formandosi negli anni Trenta alla scuola di Banfi e che ancora oggi rivive sia presso la Fondazione Corrente di Milano sia nel liceo locale dove si insegna filosofia. Ulteriore felice e inattesa occasione: tra gli eventi collaterali alla mostra sarà proprio un insegnante del liceo vimercatese, al suo ultimo anno di insegnamento e già laureatosi su una tesi su Antonio
Banfi, a presentarlo. Saranno poi gli stessi alunni e alunne che guideranno i visitatori nelle sale in cui l’esposizione (aperta fino al 18 giugno) ha luogo,  in alcuni appuntamenti. (antonella cattorini cattaneo)

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17 luglio 2019

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