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Anteprima
per i senzacasa

· Il film su Papa Francesco ·

«Benvenuti nella casa del Signore. Questa serata si concluderà con una cena al sacco. È la carezza del Papa, se non ne avete bisogno per voi portatela a chi è rimasto a guardare le vostre valigie o le vostre cose perché voi poteste venire». 

Si è rivolto così l’arcivescovo elemosiniere pontificio Konrad Krajewski ai settemila poveri e rifugiati che nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 1° dicembre, hanno assistito nell’aula Paolo VI alla prima del film Chiamatemi Francesco.

Per volontà dello stesso Pontefice sono stati infatti invitati senzatetto e persone bisognose — tra cui un gruppetto di carcerati di Rebibbia che ha ottenuto un permesso speciale e cento profughi di diversa provenienza aiutati dal Centro Astalli — insieme ai volontari, religiosi e laici che ne prendono cura. Con loro i produttori, il regista e il cast, che hanno anche partecipato all’udienza generale del giorno dopo in piazza San Pietro.

«L’anteprima di ieri — racconta il produttore, Pietro Valsecchi — è stata molto emozionante proprio per la presenza di tanti poveri, invitati dal Papa. Credo che questo film possa dare proprio agli ultimi, tra i quali metto anche i giovani disorientati e senza riferimenti, una parola di speranza, fiducia e solidarietà».

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26 maggio 2018

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