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Ansia del confronto

· Gli obiettivi e la pressione che opprime ·

Le principali minacce alla vita interiore sono l’ansia di rendimento e il paragonarsi agli altri. Oserei dire che sono questi i motivi principali per cui soffriamo: pensare che non siamo degni se non rendiamo e tendere a fare il confronto con gli altri.

Eugène Delacroix, «Il buon samaritano» (1849)

 Lo scrive Pablo d’Ors aggiungendo che per quanto riguarda la tendenza a paragonarsi, devo dire che è molto più diffusa di quanto siamo disposti a riconoscere. Ammettere di provare gelosia e invidia è sempre molto difficile, poiché si tratta di due sentimenti deplorevoli. Primo, perché non sei contento di te stesso e, secondo, perché ti rallegri del male altrui. Quasi nessuno ammette di provare qualcosa di simile, ma tutti, in un modo o nell’altro, siamo afflitti da questi mali. Invece chi ama inevitabilmente si rallegra del bene dell’essere amato. L’assenza di tale gioia rivela — è così semplice — la mancanza di questo amore.

Come si vince la tendenza a paragonarsi agli altri? È una bella domanda. E la risposta è: stando nel presente. Se starai nel presente, non ti paragonerai. Il presente è sufficientemente ricco e piacevole da impedire che ci si distragga con stupidaggini. Quando ti paragoni agli altri, esci dal presente. La meditazione e il lavoro interiore sono una scuola per stare nel qui e ora, ossia nella Presenza. Non sto dicendo che non è necessario e bene superare se stessi, ovvero fissarsi delle mete per il futuro.

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12 novembre 2019

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