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Annunciata una nuova offensiva
dei separatisti in Ucraina

· ​Le truppe di Kiev cedono l’aeroporto di Donetsk ·

Il leader dei separatisti filorussi della regione orientale ucraina di Donetsk, Alexandr Zajarchenko, ha annunciato oggi una nuova offensiva contro le truppe dell’esercito ucraino, escludendo nuove iniziative di pace da parte dei ribelli. «Non ci saranno altre tregue, le milizie combattono già con l’esercito in molte località e continuerà l’offensiva fino ai confini della regione di Donetsk», ha affermato Zajarchenko.

Miliziani separatisti nei pressi di Donetsk (Reuters)

Le dichiarazioni del leader separatista sono arrivavate mentre l’esercito ucraino stava completando l’abbandono della difesa dell’aeroporto internazionale della città di Donestk, roccaforte dei filorussi, dove i combattimenti non si sono mai interrotti neanche dopo la prima tregua siglata il 5 settembre scorso a Misnk. Nel frattempo, le autorità di Kiev hanno accusato i separatisti filorussi per l’ennesima strage di civili ieri a Donetsk, ma anche Mosca ha fatto altrettando con l’Ucraina. La missione speciale dell’Osce nell’est dell’Ucraina ha inviato un gruppo di osservatori sul luogo della strage e Mosca ha chiesto una indagine internazionale «su questo nuovo mostruoso crimine». Tra le vittime, passeggeri del tram e di un’auto che transitava al momento della potente deflagrazione. Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, a margine di una riunione d’emergenza con il suo Governo, ha avvertito che i separatisti pagheranno un «prezzo molto alto» per l’escalation di attacchi alle forze governative.

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