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Anniversario cruento
al Cairo

· Diciotto vittime negli scontri ·

Giornata di sangue in Egitto. Nel quarto anniversario della rivoluzione che culminò con la caduta di Hosni Mubarak e aprì la strada al movimento della primavera araba, sono scoppiati in tutto il Paese sanguinosi scontri: diciotto le persone morte, oltre cinquanta quelle ferite e centocinquanta gli arresti. La maggior parte delle vittime si sono registrate ad Al Matariyyah, un turbolento quartiere nella periferia nord-est del Cairo.

Manifestanti in Egitto (Reuters)

Gli scontri hanno visto contrapporsi i sostenitori del partito islamista dei Fratelli musulmani — organizzazione messa al bando un anno fa, sostenitrice del presidente Mohammed Mursi deposto nel 2013 dai militari — e le forze dell’ordine. Il Governo ha promesso un’inchiesta. Il ministero dell’Interno ha negato ogni responsabilità degli agenti, sostenendo che molti manifestanti erano armati, e annunciando misure di sicurezza rafforzate in vista di nuove manifestazioni. È stato reso noto, inoltre, che nei giorni scorsi è stata sventata una serie di attentati terroristici e di tentativi di innescare violenze in diverse città. Alla vigilia degli scontri, c’erano state alcune manifestazioni disperse dalla polizia durante le quali erano morte una ragazza di 17 anni ad Alessandria venerdì e, sabato, Shaimaa el-Sabagh, 32 anni, attivista di un piccolo partito di sinistra. La tensione, inoltre, è aumentata in seguito a un attacco, ieri, contro la sede di un ufficio circoscrizionale della parte sud-occidentale del Cairo.

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13 novembre 2019

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