Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Elogio della felicità fragile

· Anna Karenina e il matrimonio ·

Impossibile non trovare spunti e argomenti interessanti in una miscellanea di studi così ricca: cinquanta contributi pubblicati da Vita e Pensiero in onore di Annamaria Cascetta, già ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo e direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cura di Roberta Carpani, Laura Peja e Laura Aimo (Scena madre, Milano, 2014, pagine 545, euro 60).

Vittoria Puccini, Anna Karenina nella omonima serie televisiva Luxvide andata in onda su RaiUno nel 2013

Sfogliando il volume ci si imbatte in un caleidoscopio variegato di approfondimenti sui temi più disparati: dal personaggio di Maria Maddalena nelle sacre rappresentazioni della Firenze medicea alle disavventure di una vedette della comicità al femminile nella seconda metà del Seicento, Laura Sersali, nota con il nome d’arte di Lucinda, dalla descrizione di un’autoironica gara di ballo tra Sforza e Aragonesi durante i festeggiamenti per il matrimonio di Ippolita e Alfonso duca di Calabria — la vittoria andò ai più goffi e sgraziati, non ai ballerini più esperti — alle donne-coraggio di Laura Curino, dalle recensioni — a volte caustiche, sempre elegantissime — di Henry James ai reportage ante litteram sui giochi pirotecnici per l’incoronazione della Madonna della Misericordia celebrata a Savona da Papa Pio vii il 10 maggio 1815.

Alcuni dei testi raccolti nel volume dimostrano come l’ottusità e il conformismo dell’abitudine possano velare la bellezza di opere d’arte che tutti pensano di conoscere, ma di cui spesso viene ignorata la reale profondità. Ne può essere vittima persino il grande Lev Tolstoj, e il suo romanzo più celebre, scrive Armando Fumagalli nel saggio Anna e le sue sorelle, dedicato agli adattamenti per grande e piccolo schermo di Anna Karenina.

In pochi tra gli sceneggiatori, per fare un esempio tra i tanti possibili, si ricordano della coppia Levin-Kitty, controcanto alla vicenda tragica di Anna e Vronskij, benché Levin non sia affatto un personaggio minore, ma l’alter ego di Tolstoj. Il problema, chiosa Fumagalli, è che i due all’interno del romanzo sono il simbolo della tenerezza e della capacità generativa dell’amore cristiano. L’idea di fondo è che Anna ha fatto di Vronskij il suo assoluto e che un uomo non può mai, da solo, essere oggetto sufficiente di un amore così totalizzante. Se impostato in modo idolatrico, l’amore è destinato a naufragare, scontrandosi con l’ineludibile limitatezza di ogni essere umano. «È un tema culturalmente oggi importantissimo — continua Fumagalli — perché secoli di tradizione romantica fanno illudere molti che l’amore di una coppia possa tradursi in un idillio perfetto e senza ombre». Eccezione che conferma la regola, la miniserie della Luxvide andata in onda su Rai Uno nel 2013, che si chiudeva (come peraltro il romanzo) con una nota di speranza: il suicidio di Anna è montato in alternato con la nascita del figlio di Levin e Kitty, che nel romanzo è di poco precedente. E il finale è dedicato all’alter ego dello scrittore russo, di solito tagliato al cinema. «Al contrario di quanto larghissima parte degli adattamenti hanno indotto a pensare — conferma lo sceneggiatore Francesco Arlanch — Anna Karenina non è in primo luogo un romanzo su una relazione extraconiugale. Sì, è anche questo. Ma è soprattutto un romanzo che esplora se e come sia possibile, per donne e uomini, sposati o meno che siano, essere felici. Anna, purtroppo, non ci riuscì. Kitty, invece, ebbe la fortuna di farcela. E Tolstoj — diversamente da quanto larga parte degli adattamenti ci fanno credere — conclude il romanzo in modo ottimistico: la felicità è fragile, ma alla portata di tutti».

di Silvia Guidi

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE