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La gioia della fraternità

· Messaggio del Papa al raduno europeo della Comunità di Taizé ·

Basilea, 28. L’incoraggiamento «a non aver paura di percorrere le vie della fraternità» e in questo modo a rendere «visibile la gioiosa comunione che scaturisce dalla sorgente del cuore traboccante del Signore» è espresso da Papa Francesco nel messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, indirizzato ai giovani partecipanti al quarantesimo incontro europeo della Comunità di Taizé. «Cari giovani — si legge nel messaggio — siete venuti numerosi da tutta l’Europa e anche da altri continenti, per vivere a Basilea, nel crocevia tra Svizzera, Francia e Germania, il quarantesimo incontro organizzato e animato dalla comunità di Taizé. E siete spinti dal desiderio di approfondire insieme le sorgenti della gioia», che rappresenta il tema dell’appuntamento. In questa prospettiva, il Pontefice assicura la «sua grande vicinanza spirituale». Infatti, come sottolineato nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, «la gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù». In questo senso il Papa si rallegra nel sapere che i giovani hanno «scelto di partecipare a questo incontro per accogliere e approfondire il messaggio di Gesù, che è fonte di gioia per tutti coloro che gli aprono il proprio cuore». E li ringrazia «per aver risposto alla chiamata del Signore, che vi riunisce nella gioia del suo amore». Il Pontefice, insomma, incoraggia i giovani a lasciarsi «abitare da questa gioia che nasce dall’amicizia vissuta con Gesù e che non ci chiude mai agli altri e nemmeno alle sofferenze di questo mondo». E li esorta «a rimanere connessi con il Signore, attraverso la preghiera e l’ascolto della sua Parola affinché vi aiuti a sviluppare i vostri talenti per far crescere una cultura della misericordia, basata sulla riscoperta dell’incontro con gli altri: una cultura in cui nessuno guarda all’altro con indifferenza né gira lo sguardo quando vede la sofferenza dei fratelli». Ricordando, infine, il cinquecentenario della Riforma il Papa chiede anche allo Spirito santo «di aiutare voi, giovani protestanti, cattolici e ortodossi, a rallegrarvi e ad arricchirvi della diversità dei doni fatti a tutti i discepoli di Cristo, per manifestare che la gioia del Vangelo ci unisce al di là di tutte le ferite delle nostre divisioni».

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