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Ancora scontri a Mosul

· Almeno tre soldati israeliani uccisi in un attentato suicida nei dintorni di Falluja ·

Il fumo dei combattimenti  sulla parte ovest di Mosul (Ap)

Nonostante la vittoria a Mosul contro il cosiddetto stato islamico (Is), la violenza non abbandona l’Iraq. Almeno tre membri dell’esercito iracheno che combattono contro l’Is sono stati uccisi e altri sei feriti in un attentato suicida compiuto ieri nella provincia di Al Anbar, 35 chilometri a ovest di Baghdad. Secondo una fonte dei servizi di sicurezza, l’attacco è avvenuto nella città di Karma, non lontano da Falluja, riconquistata dalle forze governative nel giugno del 2016 dopo essere stato occupata dai jihadisti per due anni e mezzo. Il kamikaze si è fatto esplodere all’entrata di una sede delle milizie della Mobilitazione popolare (Hashid Shaabi), a maggioranza sciita, che combattono insieme all’esercito. Intanto, tre giorni dopo la visita a Mosul del primo ministro iracheno Haidar Al Abadi, gli scontri continuano in alcune aree nell’ovest della città, così come in varie località a sud. Alcuni residenti hanno riferito che negli ultimi giorni l’esercito iracheno ha anche bombardato con elicotteri postazioni dei jihadisti che resistono in alcune sacche nel centro della città. I comandi militari affermano che i miliziani dell’Is escono di tanto in tanto dai loro nascondigli, sparando contro le truppe governative, che rispondono al fuoco. Ieri — secondo quanto dichiarato da fonti militari al sito d’informazione Shafaaq — un gruppo di jihadisti ha attaccato un mercato nell’ovest di Mosul, ma è stato respinto. Le fonti — citate dai media locali — ritengono che i miliziani siano riusciti a infiltrarsi in città provenendo dalle colline di Atshana, che sovrastano l’area.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato che stanzieranno altri 119 milioni di dollari per aiuti umanitari in Iraq. Brett McGurk, l’inviato speciale della Casa Bianca per la coalizione internazionale anti Is, che si è riunita a Washington pochi giorni dopo la riconquista di Mosul, ha detto: «La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno annunciato ulteriori 150 milioni di dollari per i programmi di stabilizzazione. Oggi ne annunciamo altri 119 per l’assistenza umanitaria e speriamo di vedere contributi simili dai nostri partner in questa stanza nelle prossime settimane».

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