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Ancora violenza
in Afghanistan

· Strage in una moschea a est di Kabul ·

Almeno 17 persone sono state uccise oggi in una moschea nella provincia di Maindan Wardak, nell’Afghanistan centro orientale. Lo riferiscono fonti ufficiali locali. Tutte le vittime sono civili. Diversi sono i feriti. Da una prima ricostruzione sembra che sia stato un attacco armato, ma non si esclude lo scoppio di una bomba.

La moschea dove è avvenuta la strage si trova in una zona molto isolata della provincia situata a est di Kabul. Per ora non si conoscono ancora i dettagli della strage. Le salme delle vittime sono state portate nel capoluogo di Maidan Shahr. Le autorità locali hanno riferito ai giornalisti che è stato inviato un team di investigatori sul posto. In questo clima di violenza che attanaglia il Paese si rincorrono voci e smentite sulla sorte del mullah Mansour, il leader dei talebani che nei giorni scorsi è rimasto ferito durante uno scontro tra esponenti del movimento nei pressi di Quetta, in Pakistan. L’emittente pakistana 92 News cita due ex comandanti talebani secondo i quali il mullah sarebbe morto a causa delle gravi ferite. Lo stesso fa l’agenzia Xinhua, che cita fonti ufficiali anonime. Ma una fazione ribelle dei talebani afghani ha smentito ieri le notizie dell’uccisione o ferimento. Contattato dall’Ansa, il portavoce Qari Hamza del gruppo Fidai Mahaz ha detto che si tratta di «voci senza alcun fondamento».

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