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Ancora un’aggressione
al cardinale Brenes

· Da parte di un gruppo di sostenitori del governo ·

Nuova aggressione ai vescovi nicaraguensi. Oggi a Diriamba un gruppo di sostenitori del governo del presidente Daniel Ortega ha spinto, colpito e graffiato il cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, e altri sacerdoti mentre tentavano di entrare nella basilica di San Sebastian. A darne notizia è l’Associated press.

Il cardinale Brenes e gli altri sacerdoti sono stati insultati e chiamati «assassini» dai sostenitori del governo. Il vescovo ausiliario di Managua, Silvio José Báez, che si trovava con Brenes, è stato ferito al braccio con un oggetto appuntito, sempre stando a quanto riporta la Associated press, che definisce la scena «disgustosa», un drammatico esempio — scrive l’agenzia — «di quanto rapidamente un’ondata di disordini abbia inasprito i rapporti tra la Chiesa cattolica e il presidente Ortega».

Non è la prima volta che i vescovi nicaraguensi sono aggrediti fisicamente. L’ultimo grave attacco — dopo quello ai danni di Brenes, e del nunzio Waldemar Stanisław Sommertag, feriti un mese fa in una chiesa sempre a Diriamba — riguarda Juan Abelardo Mata, settantaduenne vescovo di Estelí, ex vicepresidente della conferenza episcopale, tra le voci più critiche della presidenza e membro della commissione episcopale incaricata di mediare il dialogo tra governo e società civile. Il presule è scampato alcuni giorni fa a un agguato delle forze paramilitari.

Domenica scorsa, 22 luglio, il cardinale Brenes ha presieduto a Managua la messa nella chiesa della Divina Misericordia, la chiesa attaccata dai paramilitari dove sono morti due giovani. Nell’omelia il cardinale ha chiesto la ripresa del dialogo e la fine delle violenze. Secondo l’Agenzia Fides, i vescovi si incontreranno una seconda volta questa settimana «per valutare la possibilità di continuare a essere mediatori nel dialogo nazionale». Di recente Ortega ha accusato i presuli di essere «golpisti» e di nascondere armi nelle chiese. Accuse tutte smentite dai vescovi.

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