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Ancora un ospedale colpito nello Yemen

· ​È il quarto in meno di un anno ·

Ancora massacri di civili, ancora ospedali colpiti in Yemen, in una guerra che non ha la stessa attenzione mediatica di quella che si sta combattendo in Siria ma che vede ugualmente popolazioni inermi duramente colpite, e che non risparmia, purtroppo, neppure le strutture sanitarie. L’ultimo bollettino parla di almeno undici civili morti e di altri venti feriti per un raid compiuto lunedì contro un ospedale di Medici senza frontiere (Msf) in una località sotto il controllo dei ribelli sciiti huthi e attribuito alla coalizione araba a guida saudita. 

Si tratta del quarto attacco condotto contro una struttura gestita da Msf in meno di un anno in questo Paese, ha sottolineato Alessandra Vellucci, portavoce del segretario generale delle Nazioni unite, Ban Ki-moon, che si è detto «profondamente turbato» da questi episodi.
Il bombardamento compiuto sull’ospedale Abs, nella provincia settentrionale di Hajjah, è avvenuto due giorni dopo un altro raid che, secondo fonti degli huthi e operatori umanitari, ha colpito una scuola nella provincia di Saada uccidendo almeno dieci bambini tra gli 8 e i 15 anni e ne ha feriti altre decine. Riguardo a questo episodio la coalizione a guida saudita ha affermato invece che quello preso di mira era un centro di addestramento e ha accusato i ribelli sciiti di reclutare bambini come soldati.

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18 febbraio 2020

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