Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ancora sbarchi
in Italia

· Sempre più polizia ai confini dell’Austria ·

Obama apre a un intervento Nato antiscafisti

Impegno della Nato nel Mediterraneo contro gli scafisti. Se ne parla da tempo e ora l’Europa ha l’appoggio del presidente degli Stati Uniti. Non si tratta di decisioni operative ma di uno scambio di opinioni avvenuto ad Hannover, in Germania, con la cancelliera tedesca e i leader di Francia, Italia, Gran Bretagna. In tema di migrazioni, l’attenzione torna al Mediterraneo. 

Migranti appena sbarcati nel porto di Pozzallo (Reuters)

Non si fermano gli arrivi. È sbarcata nel porto di Reggio Calabria la nave Spica della Marina Militare con a bordo 243 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia, 184 uomini, 59 donne e 46 minori non accompagnati, tutti provenienti dall’Africa. In particolare da Burkina Faso, Gambia, Ghana, Nuova Guinea, Libia, Mali, Nigeria, Senegal e Sudan. C’è da dire che, anche se il numero delle persone che attraversano l’Egeo si è significativamente ridotto dall’avvio del patto tra Unione europea e Turchia il 20 marzo, la Guardia costiera greca ha comunque soccorso nell’ultima settimana 304 migranti e rifugiati in 8 diverse operazioni. Inoltre, non mancano preoccupazioni su altri fronti. L’Austria rafforza i controlli alla frontiera con l’Ungheria e si prepara a ripristinare il confine al Brennero, con l’Italia.

La polizia austriaca ha cominciato a controllare i veicoli ai principali punti di accesso dall’Ungheria, spiegando che i controlli servono a impedire ingressi illegali da altri Paesi europei. E pattuglie di militari sono state schierate a sorvegliare tratti della frontiera.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE