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Ancora proteste e scontri
a Hong Kong

· I manifestanti lamentano aggressioni da infiltrati mentre la governatrice parla di vandalismi ·

Condanna dalla Cina e dalla governatrice di Hong Kong per quelli che vengono definiti «atti di vandalismo»: si tratta dei disordini avvenuti ieri presso la sede della rappresentanza di Pechino nell’ex colonia britannica. La governatrice Carrie Lam, in una conferenza stampa in streaming, ha parlato di «sfida alla sovranità nazionale». Centomila persone, secondo fonti indipendenti, per la settima domenica consecutiva hanno dato vita a una nuova ondata di protesta con l’obiettivo di chiedere il ritiro definitivo della legge sull’estradizione in Cina e — elemento di novità — domandare l’apertura di un’inchiesta indipendente sulle violenze commesse dalla polizia in occasione delle precedenti manifestazioni.

Secondo i testimoni, la tensione è cresciuta quando un gruppo di uomini, con il volto coperto, si è lanciato contro i manifestanti e li ha aggrediti. Alcuni brandivano bastoni e indossavano abiti chiari. Alcuni dei dimostranti sono usciti dall’area nella quale era stata autorizzata la manifestazione per recarsi al Liaison Office, uno degli uffici del governo locale sostenuto da Pechino, e con vernice spray e uova marce hanno imbrattato l’emblema cinese sulla porta d’ingresso al grido di «Hong Kong libera!» e «Democrazia adesso». Le autorità militari hanno rafforzato il dispositivo di sicurezza nel centro di Hong Kong: le sponde metalliche, spesso usate come barricate dai manifestanti per difendersi dalle cariche degli agenti sono state sostituite da barriere spartitraffico più basse e facili da rimuovere all’occorrenza, in quanto contenitori modulari di plastica riempiti d’acqua.

Alla vigilia della protesta, la polizia di Hong Kong aveva annunciato l’arresto di tre persone, sostenendo che il provvedimento era in relazione al ritrovamento di una cassa di armi, avvenuto venerdì. Anche ieri come in precedenti manifestazioni sono stati usati gas lacrimogeni e proiettili di gomma sparati contro i dimostranti. Nuvole di fumo acre si sono sollevate nel quartiere commerciale della città.

La metropoli, che, si ricorda, è stata colonia inglese per ben 156 anni, ed è passata nel 1997 sotto la sovranità della Repubblica Popolare Cinese, sia pure attraverso un regime transitorio, è un centro finanziario internazionale cresciuto secondo standard occidentali.

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15 settembre 2019

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