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Ancora nessun accordo tra Europa e Grecia

· Convocato per lunedì un vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo ·

È ancora stallo sulla Grecia e lunedì toccherà ai capi di Stato e di Governo, convocati d’urgenza, cercare di evitare quella che il commissario agli Affari economici dell’Ue, Pierre Moscovici, ha definito la catastrofe, cioè un default. 

L’Eurogruppo non ha fatto alcun progresso, il negoziato è fermo, e i vertici della zona euro lanciano un ultimo appello ad Atene perché torni al tavolo delle trattative con proposte credibili e attuabili, perché quelle che ha presentato finora non sono considerate tali. Si profila lunedì anche una nuova riunione dei ministri delle Finanze prima dell’incontro dei capi di Stato e di Governo. Il premier ellenico, Alexis Tsipras, ha detto questa mattina che il vertice straordinario sulla Grecia «è uno sviluppo positivo nel percorso verso l’accordo», aggiungendo che «ci sarà una soluzione nel quadro delle regole dell’Unione europea e della democrazia». La frustrazione delle istituzioni, che hanno cercato di mediare e di presentare ad Atene più soluzioni, lascia ora il posto alla paura che il Paese sia pronto ad affrontare davvero l’ipotesi di un default: «lancio un appello alla Grecia, torni al tavolo dei negoziati ed eviti un destino che sarebbe catastrofico», ha detto Moscovici. Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, visibilmente teso al termine della riunione, ha preso atto dell’impossibilità di procedere. «È deplorevole che siano stati fatti così pochi progressi e che un accordo non sia in vista», ha detto ieri sera.

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19 novembre 2019

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