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Ancora naufragi e morti nel Mediterraneo

· Seimila persone in poche ore soccorse in mare mentre in duecento risultano annegate ·

Bruxelles, 8. Ancora naufragi e centinaia di morti nel Mediterraneo. Si temono duecento vittime in almeno due distinti naufragi, entrambi al largo delle coste libiche.

Questa mattina l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) ha riferito di un barcone affondato a poche miglia al largo della Libia: c’è il rischio di almeno 113 morti. La guardia costiera libica è riuscita a salvare solo sette persone, sei uomini e una donna, e in base alle loro testimonianze ha lanciato l’allarme. «Notizie drammatiche che ci hanno fornito i nostri riferimenti in Libia — ha precisato il portavoce dell’Oim (organizzazione mondiale dell’immigrazione), Flavio Di Giacomo — attendiamo ulteriori dettagli di questa ennesima tragedia».

Migranti soccorsi nelle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo (Reuters)

Sono invece ottanta le vittime di un altro naufragio avvenuto sempre al largo della costa libica. Si temono, in questo caso, ottanta morti. È quanto emerge dalle testimonianze dei sopravvissuti giunti a Pozzallo e sentiti dalla Procura di Ragusa. La tragedia — stando ai racconti — sarebbe avvenuta quando il gommone ha cominciato a imbarcare acqua e si è rovesciato. I superstiti sono riusciti a sopravvivere restando aggrappati al natante. Sono rimasti in acqua per molte ore. Anche lo scafista è morto annegato. I testimoni hanno raccontato che durante la navigazione il gommone con a bordo circa 120 persone, probabilmente per l’eccesso di carico, ha cominciato ad imbarcare acqua e si è ribaltato, facendo cadere tutti i migranti in mare. Solo una quarantina di loro sono riusciti ad aggrapparsi alla nave mercantile «Alexander Maersk» giunta in loro soccorso. «Gli scafisti ci hanno seguito a bordo di un altro gommone, a un certo punto, accostando, hanno staccato il motore del nostro gommone e ci hanno lasciato alla deriva. Eravamo in 120 a bordo e poco dopo, mentre la gente si agitava, si è rotto il fondo dell’imbarcazione e il gommone si è capovolto. Sono annegati almeno in 80 e tra loro anche uno degli scafisti» hanno raccontato i superstiti.

Le notizie di questi ultimi naufragi arrivano dopo l’ennesimo fine settimana di tensione. Solo tra sabato notte e domenica mattina nei porti siciliani e calabresi sono arrivati 2120 migranti, ma se ne aspettano molti di più perché i salvataggi in questo fine settimana hanno coinvolto, come ha verificato l’Unhcr, oltre seimila persone che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, complice il Canale di Sicilia poco mosso che evidentemente ha favorito le partenze dal nord Africa.

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