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Ancora bombardamenti
nella Siria orientale

· ​Colpiti diversi esponenti dell’Is ·

Ancora bombardamenti nell’est della Siria. Diverse fonti di stampa riferiscono di raid aerei che hanno colpito la regione di Deir Ezzor e le località lungo l’Eufrate, in prossimità del confine con l’Iraq. La coalizione internazionale a guida statunitense e le forze curde hanno infatti lanciato una nuova offensiva contro le ultime sacche di resistenza del sedicente stato islamico (Is).

Come segnalano alcune fonti di stampa, nelle ultime settimane sono stati decimati i vertici dell’organizzazione jihadista.

Ieri è stata diffusa la notizia della cattura di Ossama Abu Ewyad, uno degli assistenti del leader dell’Is, Abu Bakr Al Baghdadi. L’uomo — dicono fonti della coalizione — aveva partecipato direttamente alla pianificazione di almeno quaranta attacchi terroristici nella provincia siriana. Inoltre, un drone ha ucciso Abu al Umarayn, un altro comandante strategico dell’Is. Il jihadista era coinvolto in attentati ed esecuzioni, tra cui quella del cooperante statunitense, Peter Kassig. L’azione è stata confermata da diversi media. Solo pochi giorni fa, l’Is aveva perso un altro importante leader: Osama Awaid Al Ibrahim, braccio destro di Al Baghdadi e considerato il responsabile degli affari interni dell’Is nella provincia di Deir Ezzor.

Nel frattempo, sempre ieri, il governo di Damasco ha accusato la coalizione internazionale a guida statunitense di aver lanciato dei missili contro postazioni dell’esercito nella provincia di Homs, nella Siria centrale.

«Gli ordigni sono stati lanciati contro alcune postazioni delle nostre forze sul monte Al Ghourab, a sud di Al Sukhna» ha dichiarato una fonte militare citata dall’agenzia di stampa ufficiale Sana. L’attacco, secondo la fonte, «ha causato solo danni materiali».

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