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Anche i criminali
hanno bisogno della ninna nanna

· Olivier Messiaen compose il Quartetto per la fine del tempo nello Stalag VIII a di Görlitz ·

Giuliano Zanchi racconta la genesi del Quartetto per la fine del tempo di Olivier Messiaen, composto ed eseguito in prima assoluta nello Stalag VIII a di Görlitz. Il caso vuole che nello Stalag VIII a di Görlitz sia arrivato da qualche mese un giovane musicista avignonese, scrive. Catturato sul fronte e internato nel maggio del 1940. Si chiama Olivier Messiaen. Ha trentadue anni. Dal 1931 è organista nella chiesa della Sainte-Trinité a Parigi. Musicista, compositore, ornitologo. Nel campo conosce altri tre musicisti dilettanti con cui stringe un’amicizia quasi automatica. Da questa amicizia, spuntata in una tragica estate di guerra, nasce l’idea di dare vita a un concerto a cui l’ufficiale responsabile dello Stalag viii a di Görlitz, che ama la musica, dà il suo convinto beneplacito. Nasce così una delle composizioni da camera più significative di tutto il Novecento musicale.

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18 ottobre 2019

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