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Anche in Australia sbarcano i migranti

· Nonostante il ferreo blocco attuato dalla marina ·

Per la prima volta da quattro anni una barca di migranti è riuscita a raggiungere le coste dell’Australia, che finora aveva azzerato gli arrivi impiegando la marina militare per respingere i barconi e costringendo i richiedenti asilo a ripiegare in campi profughi in Papua Nuova Guinea e nell’isola di Nauru.

La polizia ispeziona la zona dove si è arenato il barcone carico di migranti (Ansa)

L’operazione Sovereign Borders, attuata negli ultimi anni dal governo australiano, ha mostrato dunque una prima falla. I profughi sono sbarcati nella zona di Port Douglas, nello stato del Queensland. Dopo il naufragio del peschereccio sul quale viaggiavano, gli occupanti si sono dispersi in una foresta di mangrovie infestata da coccodrilli.

Secondo il ministro dell’interno Peter Dutton «si è registrato il primo caso di traffico di persone dopo oltre 1400 giorni». «Lavoreremo con le agenzie per garantire il rimpatrio di queste persone nel loro paese di origine, una volta che avremo accertato i fatti», ha aggiunto. Agenti e militari australiani non hanno comunicato né la nazionalità dei migranti né quante persone fossero a bordo al momento dell’arrivo nel nord-est dell’isola. Secondo i media locali, i profughi che hanno fatto perdere le tracce sarebbero alcune decine, di nazionalità vietnamita, e ora si nasconderebbero nella fitta vegetazione di una zona abitata da colonie di coccodrilli d’acqua salata, nella foresta pluviale di Daintree. Alcuni degli occupanti della barca sono invece stati arrestati dalla polizia.

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