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Anastasis

· Origine e sviluppo dell’iconografia del Santo Sepolcro ·

Là dove s’incontrano simultaneamente la morte e la vita

Uno dei momenti più alti ed emozionanti del viaggio di Papa Francesco in Terra Santa sarà, sicuramente, quello caratterizzato costituito dalla recita del Padre nostro assieme al patriarca Bartolomeo presso il Santo Sepolcro. 

Questa eccezionale “preghiera ecumenica” che non ha precedenti — neppure in occasione dell’incontro di Paolo vi e Atenagora — vuole rievocare i momenti salienti ed estremi del percorso terreno del Cristo, proprio nei luoghi suggestivi della crocifissione e della resurrezione. La basilica del Santo Sepolcro rappresenta uno degli edifici di culto centrali del progetto della monumentalizzazione dei luoghi sacri da parte di Costantino, messa in atto all’indomani della sconfitta del rivale Licinio nel 324. Lo scrive Fabrizio Bisconti secondo il quale è possibile che in antichità nella basilica fossero rappresentate assieme le scene della crocifissione e della resurrezione. E che questa doppia memoria abbia ispirato la produzione successiva.

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