Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Amici a Betlemme

· ​Un corso universitario educa cristiani e musulmani alla convivenza e al rispetto reciproco ·

Il dialogo tra cristiani e musulmani, in un’area così delicata come quella mediorientale, cresce e si rafforza anche attraverso le aule universitarie. Ne è testimone padre Iyad Twal, da tre anni decano della Facoltà per gli studi religiosi dell’Università cattolica di Betlemme. 

Gli studenti, all’inizio, «si iscrivono pensando al voto, per alzare la media in vista della laurea. Con il passare del tempo scoprono però che il corso va oltre il voto, oltre la laurea, perché è un insegnamento per la vita».  Durante le lezioni, racconta il religioso in una testimonianza raccolta dall’agenzia AsiaNews, «vogliamo fornire una migliore conoscenza dell’altro, secondo una prospettiva positiva, dando una testimonianza vera e onesta, sia da cristiani che da musulmani». Quello di Betlemme è il solo ateneo della regione che propone un corso di questo genere e, stando anche al parere degli studenti e delle loro famiglie, è «un passo avanti nella convivenza e nella missione. In questo caso, si può affermare che la religione diventa parte della soluzione e strumento di pace per questa terra». Sorta nel 1973, su suggerimento del beato Paolo vi, l’Università cattolica di Betlemme oggi accoglie migliaia di studenti nelle cinque facoltà che spaziano dall’economia alla medicina. Al suo interno è attivo da qualche anno anche un corso dedicato al dialogo interreligioso, frequentato da studenti cristiani e musulmani, anche di altre facoltà. Un corso che presenta le basi della fede delle due grandi religioni monoteiste. Non però con una prospettiva soltanto accademica, ma mettendo soprattutto in evidenza il lato umano, i punti di contatto, gli elementi di pace e convivenza di cui entrambe sono portatrici.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE