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America in lutto  per la strage in Arizona

Comparirà oggi in tribunale Jared Lee Loughner, il ragazzo di ventidue anni autore della strage di Tucson (Arizona) nella quale, due giorni fa, sono state uccise sei persone e ferite altre quattordici. Il presidente Obama ha chiesto per oggi un minuto di silenzio per le vittime e ordinato che le bandiere vengano esposte a mezz'asta in tutto il Paese. Ferma condanna della strage è stata espressa da tutto il mondo politico statunitense. Obama ha definito il fatto «un atto di violenza insensato e terribile, una tragedia non solo per l'Arizona, ma per tutto il Paese». Il presidente della Camera dei rappresentanti, il leader repubblicano John Boehmer, ha dichiarato che «quando un parlamentare viene colpito, è come se venissero colpiti tutti».

La strage si è verificata sabato 8, nel corso di un raduno politico organizzato dalla deputata democratica Gabrielle Giffords. Secondo le ricostruzioni fornite dalla polizia, Jared Lee Loughner si è avvicinato a Giffords e quindi ha aperto il fuoco prima contro la parlamentare, colpendola alla testa a distanza ravvicinata, e poi contro la folla. Sei i morti, fra cui il giudice federale John Roll, 63 anni; un collaboratore del giudice, Gabe Zimmerman, 30 anni; Christina Greene, 9 anni (era nata nel giorno dell'attacco alle Torri Gemelle); Dorthy Murray, 76 anni; Dorwin Stoddard, 76 anni e Phyllis Scheck, 79 anni. L'autore della strage — subito bloccato e arrestato — è originario di Tucson, ha precedenti penali, non è riuscito a entrare nell’esercito e il liceo al quale intendeva iscriversi avrebbe chiesto l’autorizzazione di uno psichiatra. Il giovane è accusato di omicidio e tentato omicidio, capi aggravati dall’aver colpito un membro del Congresso.

Giffords è stata subito trasportata in elicottero in un ospedale di Tucson, dove è stata sottoposta immediatamente a intervento chirurgico. I medici hanno riferito che la donna è stata colpita da un singolo proiettile. Un portavoce dell’ospedale si è detto ottimista sulle sue possibilità di sopravvivenza, aggiungendo però che la situazione è ancora molto incerta.

Le autorità di Tucson hanno dichiarato che le ricerche di un secondo uomo, che, secondo le ricostruzioni, avrebbe aiutato Loughner, sono terminate. È stato scagionato il tassista che aveva accompagnato Loughner sul luogo della strage. Il giovane — secondo il racconto del tassista — aveva detto di dover cambiare una banconota di grosso taglio per poter pagare la corsa. Il tassista, allora, lo ha accompagnato all’interno di un supermercato, dove Loughner ha cambiato il denaro. Dopo aver avuto il suo pagamento, il tassista se ne è andato. L’uomo ha chiarito la sua posizione e nessuna accusa è stata formalizzata nei suoi confronti.

Il direttore dell’Fbi, Robert Mueller, ha parlato di atto isolato, spiegando che Loughner potrebbe rientrare nella casistica del cosiddetto «lupo solitario». Le indagini, al momento, si concentrano sui video che il giovane avrebbe pubblicato su Youtube e altri network. «Al riguardo prendiamo in considerazione ogni dettaglio» ha precisato Mueller, ricordando poi che Loughner aveva già presenziato nel 2007 a un evento politico organizzato da Giffords.

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