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​America in dialogo

· ​Musulmani, cristiani ed ebrei per la difesa della casa comune ·

La creazione di un Istituto di dialogo a livello continentale nelle Americhe. Con questo obiettivo si è aperto stamane, mercoledì 7 settembre, a Roma il primo incontro América en diálogo - Nuestra casa comun organizzato dall’Instituto del diálogo interreligioso (Idi) di Buenos Aires, in collaborazione con l’Organizzazione degli Stati americani (Osa) e sotto gli auspici del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

María José Fraile, «Campesino»

Per la prima volta rappresentanti delle più alte istanze civili, giuridiche, diplomatiche e religiose di vari Paesi americani si sono dati appuntamento all’Augustinianum per promuovere insieme i sentieri della riconciliazione, della concordia e della pace alla luce dell’enciclica di Papa Francesco Laudato si’.

Hanno introdotto i lavori il segretario generale dell’Osa, l’uruguaiano Luis Almagro, e il vescovo Miguel Ángel Ayuso Guixot, segretario del dicastero vaticano. Salutando i presenti a nome del cardinale presidente Jean-Louis Tauran, il presule comboniano ha sottolineato come il Pontefice ricordi continuamente che come esseri umani dobbiamo sempre aspirare a costruire la nostra vita sociale in un clima di “ecologia integrale”, rispettando il creato in tutta la sua ricchezza, mettendo gli esseri umani al centro dell’attenzione. «È quindi necessario includere nelle nostre attività e programmi — ha auspicato — l’educazione a tutti i livelli, il rafforzamento della democrazia e la promozione dei diritti umani». E in proposito, ha proseguito, le diverse tradizioni religiose del continente americano sono «una fonte necessaria di ispirazione per promuovere la cultura dell’incontro». Del resto, «l’impegno della Chiesa cattolica nel dialogo tra le religioni che apre la strada verso la pace fa parte della sua missione originaria. Infatti, la Chiesa cerca e apprezza in tutte le religioni la porzione di verità e di luce che ciascuna di esse contiene e professa. Come emerge dalla dichiarazione conciliare Nostra aetate, che ha appena celebrato il suo cinquantesimo anniversario».

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26 agosto 2019

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