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Ambiente e povertà

· I luterani preparano l’assemblea che si svolgerà in Namibia per i cinquecento anni della Riforma ·

Non a Wittenberg, in Germania, dove tutto è cominciato, ma a Windhoek, in Namibia. Le celebrazioni per i cinquecento anni della Riforma protestante avranno il loro culmine nel cuore del continente africano, dove, come è noto, proprio nella capitale dell’ex colonia tedesca, avrà luogo nel 2017 la dodicesima assemblea della Lutheran World Federation (Lwf).

Una scelta tesa a valorizzare il “carattere policentrico” della riforma protestante, nata nel sedicesimo secolo per impulso di teologi in dialogo tra loro ma autonomi gli uni dagli altri, e diffusasi nei secoli successivi in ogni contesto e regione del mondo. Proprio in questa prospettiva si è svolto a Windhoek, dal 28 ottobre al 1° novembre scorsi, in concomitanza cioè con la festa della Riforma del 31 ottobre, un convegno internazionale dei teologi luterani, riuniti per preparare, anche alla luce delle condizioni economiche e politiche mondiali, le celebrazioni del cinquecentenario. A loro si è rivolto il reverendo Martin Junge, segretario generale della Lutheran World Federation (Lwf), con un intervento in cui ha sottolineato come la natura globale della riforma luterana richieda oggi più che mai la formulazione di una adeguata articolazione teologica, che aiuti le comunità ecclesiali ad affrontare le sfide poste da un mondo sempre più segnato dall’esclusione sociale, dalla competitività spietata, quando non, in alcuni contesti, dalla lotta per la sopravvivenza.

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20 maggio 2019

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