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In Amazzonia
dalla parte dei poveri

· L’allarme della rete ecclesiale di fronte all’espansione dei progetti minerari ·

Brasília, 14. La rete Iglesias y Minería (Chiese e attività minerarie), che opera a fianco della più ampia Rete ecclesiale pan-amazzonica (Repam), in una lettera aperta ai vescovi e ai responsabili delle comunità cristiane dell’America Latina manifesta «la propria preoccupazione per la crescita di violenze e incriminazioni di persone e comunità che si interessano ed esprimono una posizione critica» di fronte ai progetti minerari delle multinazionali. Accanto a tale atteggiamento aggressivo, segnala la lettera aperta, si accompagna una nuova strategia delle imprese, che tenterebbe di accaparrarsi la benevolenza e la simpatia di settori della Chiesa e le stesse gerarchie ecclesiastiche.

Le multinazionali, si legge in un comunicato diffuso dalla Repam, «non riescono a dimostrare che le operazioni minerarie siano sostenibili; le loro pratiche di responsabilità sociale d’impresa non cancellano i gravi danni e le violazioni causate dalle loro attività». Ma al tempo stesso, si legge nella lettera, «la loro nuova strategia è cercare l’appoggio delle istituzioni, che hanno credibilità, per conquistare la fiducia del popolo. Tra queste istituzioni c’è anche la Chiesa».

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27 maggio 2019

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