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Altri 65 naufraghi
salvati da Sea Watch

· ​Mentre in Turchia sono state fermate 636 persone dirette in Europa ·

«Ancora una volta siamo soli»: è la denuncia via Twitter dell’ong tedesca Sea Watch fatta dopo il salvataggio, a opera dell’imbarcazione Sea Watch iii, avvenuto nella giornata di ieri a 30 miglia a nord dalla costa libica di Zwara, di 65 naufraghi che viaggiavano su un gommone in difficoltà, individuato grazie all’elicottero di ricognizione Colibrì, dell’ong francese Pilotes volontaires. «Molti di loro hanno sofferto di disidratazione», ha reso noto un portavoce dell’organizzazione, segnalando che «nel Mediterraneo, ci sono meno testimoni, non meno partenze». Nella stessa giornata, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, ha emanato una direttiva nella quale si vieta alla nave l’attracco in acque territoriali italiane: «I nostri porti sono e restano chiusi», ha dichiarato. Intanto si è appreso che nella bozza del decreto sicurezza bis, allo studio del governo italiano, sarebbe stata modificata la norma che prevedeva una multa fra i 2000 e i 2500 euro a migrante ospitato sulle navi di salvataggio che entrano nelle acque territoriali italiane senza autorizzazione. L’emendamento introdurrebbe invece una multa totale attorno ai 50.000 euro.

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21 agosto 2019

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