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Altri 140.000 sfollati in Siria

· Mentre Ankara costruisce un muro ad Afrin ·

Famiglia siriana in fuga da Idlib (Afp)

Circa 140.000 persone sono state sfollate nella provincia di Idlib, nella Siria nordoccidentale, dove le forze del regime di Assad stanno combattendo contro i gruppi ribelli. Lo hanno confermato ieri fonti dell’Ocha, l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite.

Controllata dai miliziani del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts, l’ex branca di Al Qaeda), la provincia di Idlib — assieme alle zone limitrofe di Hama e Aleppo — è sottoposta da mesi a dei bombardamenti, che hanno provocato decine di morti, costringendo i civili a fuggire per rifugiarsi in campi profughi sovraffollati vicino al confine con la Turchia. Turchia che sta costruendo un muro di separazione nella Siria nord-occidentale, dividendo di fatto l’enclave curda di Afrin, controllata da Ankara, e l’area confinante di Tell Rifaat, in mano alle forze governative siriane.

Ad Afrin sono presenti le forze militari turche e operano milizie arabo-siriane anti-curde. Le fonti affermano che il muro di separazione è in via di costruzione lungo la strada che, di fatto, delimita la zona controllata dai turchi da quella sotto il controllo dei governativi.

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