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Altre vittime dell’immigrazione
nel Canale di Sicilia

· Per Mattarella le barriere che dividono l’Europa sono una zavorra ·

Ancora vittime dell’immigrazione. Due migranti sono annegati durante una traversata del Canale di Sicilia: sono caduti in mare, insieme ad altri due uomini che sono stati poi soccorsi e tratti in salvo, per l’esplosione del motore fuoribordo del gommone sul quale stavano viaggiando. Lo hanno raccontato oggi i sopravvissuti, che erano tra i 245 immigrati sbarcati a Pozzallo (Ragusa). T

Un gommone carico di migranti soccorso nel canale di Sicilia dalla marina italiana (Afp)

ra loro anche 55 minorenni non accompagnati. Le indagini hanno permesso di identificare lo scafista del gommone, un gambiano di soli 16 anni, che è stato fermato. Gli sbarchi, dunque, non si arrestano. Nel primo pomeriggio a Catania è giunta la nave Dattilo della Guardia costiera con a bordo 121 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia, mentre in mattinata è approdata a Cagliari una nave mercantile greca con a bordo 235 migranti di diverse nazionalità (118 uomini, 111 donne e sei bambini). Proseguono, nel frattempo, le polemiche sulla decisione austriaca di costruire una barriera al punto di confine del Brennero. Ieri Vienna ha rincarato la dose, affermando che l’Austria — «in caso estremo» — potrebbe chiudere completamente il Brennero. Lo ha detto il ministro della Difesa, Hans-Peter Doskozil. Immediata e molto netta la presa di posizione del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Da Torino, dove ha partecipato alla seconda edizione del forum per il dialogo italo-tedesco, il capo dello Stato ha detto un chiaro no alla costruzione di una barriera contro i migranti. «I muri non basteranno a proteggerci. Le barriere che dividono l’Europa sono una zavorra che ne appesantisce il cammino», ha infatti precisato Mattarella, aggiungendo: «Tornare indietro da Schengen sarebbe un atto di autolesionismo, per tutti. Bisogna trovare soluzioni per le migliaia di donne e uomini che fuggono da guerre, violenze, devastazioni e bussano alle porte dell’Unione europea».

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23 agosto 2019

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