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Altre migliaia di siriani
fuggono in Turchia

· Per gli scontri tra peshmerga e miliziani dell’Is ·

La battaglia riaccesasi in Siria tra le forze peshmerga curde e le milizie del cosiddetto Stato islamico (Is) intorno alla città di Tel Abyad ha spinto migliaia di persone a varcare il vicino confine con la Turchia.

Dalla scorsa settimana, secondo dati ufficiali riferiti dalla stampa turca, sono state fatte entrare nel Paese 6.837 persone e su altre duemila sono in corso controlli alla frontiera. Le forze peshmerga sono impegnate contro l’Is anche in Iraq, dove proprio in queste ore hanno affermato di avere tagliato le linee di approvvigionamento del gruppo jihadista da nord verso Mosul. Secondo quanto dichiarato al sito internet Iraqi News da Hakhuan Abdullah, esponente della commissione parlamentare irachena per la sicurezza e la difesa, «le forze peshmerga sono attualmente schierate nell’area strategica di Keskin, zona cuscinetto tra Tal Afar e Mosul, e sono in grado di bloccare le forniture ai terroristi». Abdullah ha aggiunto che la presenza dei peshmerga «avrà un ruolo importante nel coordinamento con le forze federali per lanciare operazioni militari per riprendere Mosul». Sempre sui fronti iracheni, nove miliziani dell’Is sono stati uccisi in uno scontro nei pressi di Ramadi, la città capoluogo della provincia di al Anbar caduta lo scorso mese nelle mani del gruppo jihadista e dove le forze irachene, appoggiate dalle milizie sciite della Mobilitazione popolare, si apprestano a tentare la controffensiva. Le milizie sciite stanno avanzando verso Falluja.

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13 dicembre 2019

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