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Alta tensione in Ucraina

· Monito statunitense a Mosca ·

Tensione altissima nell’est dell’Ucraina assediato dalle forze armate di Kiev, dove nella notte sarebbe penetrata una non meglio precisata colonna di mezzi militari russi. Il fatto è stato denunciato dal Governo ucraino e dalla Nato, ma negato da Mosca.

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha detto che alcuni di questi mezzi sono stati «distrutti dall’artiglieria». Gli Stati Uniti hanno chiesto al Cremlino di cessare quelle che hanno definito «provocazioni» in Ucraina, denunciando un aumento dell’attività russa «estremamente pericolosa e provocatoria». Pur ammettendo di non avere conferme dello sconfinamento, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale del presidente Obama, Caitlin Hayden, ha ribadito in un comunicato «le proteste americane per le incursioni russe e delle forze filorusse in Ucraina». La Russia — ha aggiunto Hayden — «non ha alcun diritto di inviare veicoli, persone o materiale di qualunque tipo, con qualsiasi pretesto, senza avere l’autorizzazione del Governo ucraino». Se il presidente russo Vladimir Putin vuole mettere fine al conflitto, come si è impegnato a fare, per il portavoce Hayden «può cominciare col fermare i bombardamenti dell’artiglieria russa in Ucraina, fermare le consegne di armi, il suo sostegno ai separatisti e il loro finanziamento».

Il presunto sconfinamento ha innescato una serie di reazioni nello scacchiere diplomatico europeo: il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha chiamato direttamente Putin per chiedere lo stop del flusso di «armi e consiglieri militari russi attraverso il confine». 

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16 ottobre 2019

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