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Alta tensione tra le due Coree

· Intenso scambio di artiglieria al confine ·

Tensione altissima nella penisola coreana. Prima un intenso fuoco di artiglieria pesante e razzi, in due ondate, dalla Corea del Nord in territorio sudcoreano. Poi, dopo pochi minuti, la risposta di Seoul, che si è concretizzata in decine di colpi contro l’artiglieria del Nord. Nessuna vittima né feriti, ma è stato l’incidente più grave degli ultimi cinque anni quello avvenuto ieri al confine. Possibile — dicono gli analisti — un’escalation del conflitto nei prossimi giorni in quella che è considerata l’ultima sacca della guerra fredda.

Soldato nordcoreano nell’area smilitarizzata di Panmunjom al confine tra Nord e Sud (Reuters)

«Siamo pronti a reagire — ha dichiarato il capo dello Stato maggiore di Seoul in un comunicato — con misure di autodifesa e tutte le responsabilità che ne potranno derivare saranno addebitabili al Nord. Sollecitiamo il Nord a rinunciare del tutto a ulteriori atti temerari». Le forze armate — riferisce Seoul — restano al livello più alto dello stato di allerta, pronte a rispondere «a ogni provocazione da parte del Nord». Il presidente Park Geun-hye ha riunito d’urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale.

Toni molto simili quelli usati da Pyongyang. Il capo di Stato Kim Jong-un ha dichiarato lo “stato di guerra”, ordinando «all’esercito di prepararsi del tutto alle operazioni di guerra» contro la Corea del Sud in zone designate «da mettere sotto quasi-stato di guerra».

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08 dicembre 2019

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