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Alta tensione
tra Israele e Siria

· ​Mosca accusa lo stato ebraico di un attacco aereo nei pressi di Damasco ·

Ore di tensione in Vicino oriente. I sistemi di difesa aerea israeliani sono entrati in azione ieri sera per intercettare un missile lanciato dalla Siria. A darne notizia è stato l’esercito dello stato ebraico, a poche ore di distanza dalla denuncia, da parte di fonti di Damasco, di un attacco aereo israeliano contro alcuni obiettivi in una zona vicina a Damasco. Mosca è intervenuta, accusando Israele di aver violato lo spazio aereo libanese, mettendo in pericolo voli civili in atterraggio in quel momento negli aeroporti di Beirut e di Damasco. «Israele ha compiuto un attacco provocatorio» ha denunciato il ministero della difesa russo. Sugli obiettivi colpiti presso Damasco sono giunte notizie contrastanti. L’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni in proposito. Secondo la versione russa, l’antiaerea siriana avrebbe intercettato 14 dei 16 missili israeliani. La televisione statale israeliana ha invece affermato che «sono stati completamente distrutti tre obiettivi iraniani». Come accennato, sembra che, durante il raid israeliano, due voli civili (della Cham Wings e dalla Iraqi Airways) si siano trovati in difficoltà: il primo avrebbe rinunciato ad atterrare a Damasco per proseguire fino a Latakya. Non ha invece trovato conferma — né in Libano né in Israele — una notizia diffusa da Newsweek secondo cui Israele avrebbe tentato di colpire dirigenti del movimento libanese Hezbollah che si apprestavano a decollare da Damasco per l’Iran. Va detto che nel settembre scorso l’abbattimento accidentale di un aereo russo a Latakya (da parte della contraerea siriana, in seguito a un raid israeliano) provocò forti tensioni fra Israele e Russia. Dal canto suo, il premier israeliano, Benjamin Netanyanhu, è intervenuto puntando il dito contro Teheran. «Non possiamo accettare che l’Iran getti in Siria le basi di attacchi diretti contro di noi. Operiamo contro l’Iran con determinazione e in continuità, anche in questi giorni» ha detto Netanyahu.

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