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Alta tensione nel Vicino Oriente

· Nuove polemiche sul presunto raid israeliano in Siria mentre proseguono i combattimenti ·

Cresce la tensione in Vicino Oriente. A pochi giorni dal presunto raid israeliano sul territorio siriano si susseguono dichiarazioni e polemiche. Ieri il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, parlando alla Conferenza internazionale sulla sicurezza di Monaco di Baviera, ha dichiarato che «quanto è successo qualche giorno fa dimostra che quando diciamo qualcosa lo rispettiamo: abbiamo detto che non dovrebbe essere consentito trasferire in Libano armi sofisticate». Si tratta del primo commento di un esponente del Governo israeliano sulla vicenda. Le parole di Barak sono state interpretate da numerosi media come un’implicita ammissione del raid. Barak ha inoltre precisato che «Hezbollah sostiene Assad: ne pagherà il prezzo». Dal canto suo, il presidente siriano, Bashir Al Assad, ha accusato Israele di voler «destabilizzare» la Siria e di essere impegnato in «un piano per indebolire la Siria con la collaborazione di forze nemiche straniere».

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