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Almeno una tomba

· ​Portate a Catania le salme delle 49 vittime dell’ultima tragedia nel Mediterraneo ·

Avranno almeno pietosa sepoltura le 49 le vittime dell’ennesima tragedia del mare avvenuta sabato al largo della Libia. Le loro salme, accompagnate dai 312 compagni scampati, compresi tre bambini e quarantacinque donne, sono arrivate stamani a Catania con la nave norvegese Siem Pilot, sulla quale sono stati trasbordati da quella italiana Cigala Fulgosi, intervenuta sabato sul luogo della tragedia. Sulla Siem Pilot si trovavano anche altri 103 profughi e migranti soccorsi dalla nave tedesca Werra mentre il gommone sul quale erano imbarcati era in difficoltà.

Sempre oggi, ad Augusta, nel siracusano, sono state sbarcate altre 422 persone tratte in salvo al largo delle coste libiche da una nave croata. Grazie alle testimonianze di alcune di loro, le autorità di polizia hanno individuato e fermato i tre scafisti che erano al timone del barcone fatiscente che li trasportava.
I 49 morti asfissiati nella stiva dell’ennesima bara galleggiante spinta nel Mediterraneo dai trafficanti di esseri umani aggiornano tragicamente i dati spaventosi comunicati di recente dall’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim). Secondo l’Oim, quella nel Mediterraneo è ormai la rotta più pericolosa per profughi e migranti. «Il deserto del Sahara potrebbe probabilmente registrare un numero di morti superiore, ma non abbiamo abbastanza dati», ha spiegato il portavoce dell’Oim, Joel Millman.  

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22 luglio 2019

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