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Operazioni antiterrorismo in Europa

· Allo studio in Germania norme più severe ·

Allerta terrorismo in Europa. Le forze dell’ordine britanniche, francesi e spagnole hanno eseguito diversi arresti dopo aver sventato piani terroristici. Intanto, in Germania si discute sulle nuove norme antiterrorismo.
In Gran Bretagna la polizia ha scongiurato un attacco terroristico individuando una bomba «artigianale» realizzata con un telefono cellulare. E ha arrestato l’eritreo richiedente asilo Munir Hassan Mohammed, di 35 anni, legato al cosiddetto stato islamico (Is), e la sua compagna Rowaida El Hassan. I due volevano portare a termine l’attentato durante le feste natalizie, ma sono stati arrestati a Derby, capoluogo della contea del Derbyshire, in Inghilterra, insieme con altre quattro persone, in seguito rilasciate.

Agenti nella piazza antistante la porta di Brandeburgo (Reuters)

In Spagna, le forze dell’ordine hanno arrestato due presunti jihadisti trovati in possesso di caricatori di armi da guerra Kalashnikov. I due uomini, originari del Marocco e del Gambia, sono accusati di terrorismo e di propaganda jihadista a Madrid.
In Francia, sono state arrestate tre persone a Tolosa, in due diverse operazioni. Sembra si tratti di uomini di circa 40 anni molto vicini ad ambienti radicali legati a cellule jihadiste.
Nelle stesse ore il Belgio ha fatto sapere di aver vanificato sei attentati terroristici in due anni. Lo ha affermato il capo della polizia giudiziaria federale del paese, Eric Jacobs, spiegando inoltre che non è facile gestire la mole di informazioni che arrivano alla polizia. Jacobs ha sottolineato che dopo gli attacchi del 22 marzo si sono moltiplicate in modo esponenziale le segnalazioni. E ha aggiunto: «Siamo di fronte, in seguito agli attentati di Bruxelles, a un flusso importante di informazioni che arrivano fino a 600 segnalazioni al giorno». Jacobs ha segnalato che il 45 per cento degli effettivi di tutta la polizia di Bruxelles è mobilitato per dossier di terrorismo».
Intanto, come detto, in Germania si continua a discutere molto di norme antiterrorismo. Il governo deve annunciarne di nuove a gennaio. E secondo i media, allo studio ci sono misure come controlli più severi, anche attraverso braccialetti elettronici, per coloro che sono classificati «individui pericolosi» e in grado di compiere attentati, e tempi più lunghi di detenzione per chi è in attesa di espulsione.

Sulla stampa, tra le possibili nuove misure, si parla anche dell’ampliamento della videosorveglianza, che è stata richiesta da molti comuni, con l’eccezione di quello di Berlino. Si discute anche della realizzazione di zone di transito al confine, nelle quali chi vuole entrare in Germania sarà ospitato finché le sue generalità verranno chiarite. E c’è chi suggerisce un nuovo controllo con raccolta di impronte digitali su tutti i richiedenti asilo arrivati in Germania e il varo di un registro centrale dell’Unione europea per gli ingressi, sul modello di quello adottato dagli Stati Uniti, con raccolta di foto e impronte digitali. Secondo la «Sueddeutsche Zeitung», l'Unione cristiano-sociale in Baviera (Csu) proporrà anche misure restrittive per il finanziamento delle moschee in Germania e più controllo sui contenuti delle prediche.

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10 dicembre 2019

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