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​Alleanza atomica tra Mosca e Ankara

· ​Putin ed Erdoğan inaugurano i lavori per la costruzione della prima centrale turca ad Akkuyu ·

  I rapporti tra Turchia e Russia ripartono dal nucleare. Dopo alcune fasi di altissima tensione, soprattutto per la crisi in Siria, i due paesi sono tornati a parlarsi e oggi festeggiano una nuova cooperazione, soprattutto in campo energetico.

Putin ed Erdoğan si stringono la mano  ad Ankara (Afp)

Ieri il presidente russo, Vladimir Putin, e quello turco, Recep Tayyip Erdoğan, hanno inaugurato insieme i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare turca ad Akkuyu. «Un momento storico nelle relazioni tra Turchia e Russia» lo ha definito Erdoğan.

Il reattore, che verrà costruito dal consorzio guidato dalla compagnia russa Rosatom, una volta completato provvederà al dieci per cento del fabbisogno energetico della capitale turca. Un’opera da venti miliardi di dollari, una cifra record. Si tratta della singola opera più costosa mai realizzata in Turchia. La centrale sarà situata a 190 chilometri dalla base militare Nato di İncirlik.

Al fianco del presidente Erdoğan, in videoconferenza dal palazzo presidenziale di Ankara, Putin ha presieduto alla posa della prima pietra della centrale.

«L’impianto contribuirà alla nostra sicurezza» ha dichiarato il presidente turco nel discorso inaugurale congiunto. «Una nuova tappa nello sviluppo dell’economia della Turchia» ha commentato il capo del Cremlino. «In questo modo renderemo più robusto il nostro paniere energetico, che ora dipende in gran parte da petrolio, gas e carbone» ha sostenuto Erdoğan, secondo cui il primo reattore entrerà in funzione entro il 2023 — centenario della Repubblica turca — e, una volta a regime, la centrale sarà in grado di garantire il dieci per cento del fabbisogno energetico di Ankara, in continua crescita. Nel 2017, le importazioni energetiche turche sono aumentate del 37 per cento, per un valore totale di oltre 37 miliardi di dollari.

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21 settembre 2019

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