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Alle sorgenti della fede

· ​Videomessaggio del Papa alla vigilia della visita in Armenia ·

«Vengo come pellegrino per attingere alla sapienza antica del vostro popolo e abbeverarmi alle sorgenti della vostra fede». Lo afferma Francesco in un videomessaggio rivolto alla popolazione dell’Armenia — dove si reca in visita dal 24 al 26 giugno — e trasmesso nel Paese nella serata di mercoledì 22.

Il monastero di Khor Virap e, sullo sfondo, il monte Ararat

Per il Pontefice il viaggio nel «primo Paese cristiano» — che si apre nel pomeriggio di venerdì (corrispondente alla tarda mattinata in Italia) con la cerimonia di benvenuto all’aeroporto di Yerevan e la sosta di preghiera nella cattedrale armena apostolica della Santa Etchmiadzin — è l’occasione per manifestare alla comunità locale «ammirazione e dolore»: ammirazione perché, spiega, «avete trovato nella croce di Gesù e nel vostro ingegno la forza di rialzarvi sempre, anche da sofferenze che sono tra le più terribili che l’umanità ricordi»; e dolore «per le tragedie che i vostri padri hanno vissuto nella loro carne».

Non a caso, uno dei gesti più significativi della visita sarà proprio l’omaggio alle vittime del Metz Yeghérn, con la preghiera di sabato mattina nel memoriale di Tzitzernakaberd insieme a Karekin ii. E proprio al catholicos il Papa rivolge l’invito a «dare rinnovato slancio al nostro cammino verso la piena unità», sottolineando così la dimensione ecumenica di un viaggio che avrà tra i suoi momenti centrali la messa a Gyumri, la preghiera per la pace a Yerevan e la divina liturgia domenicale a Etchmiadzin.

Il videomessaggio del Papa  

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24 maggio 2019

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