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Alle radici della misericordia

Alle radici della misericordia. La penultima giornata di Papa Francesco in Polonia è stata un pellegrinaggio alle sorgenti della tematica del giubileo straordinario, che proprio qui a Cracovia ha trovato due formidabili apostoli in Faustina Kowalska e Giovanni Paolo II. 

Dirigendo i propri passi sulle loro orme, il Pontefice si è recato sabato mattina, 30 luglio, a Lagiewniki, quartiere della periferia meridionale cracoviense, conosciuto nel mondo come il cuore pulsante della Divina misericordia: grazie all’omonimo santuario costruito a fianco del monastero in cui visse ed è sepolta la santa suora; e a quello ancor più recente dedicato a Papa Wojtyla. Due complessi visitati ogni anno da folle di fedeli, attirati dalla spiritualità della religiosa morta a soli 33 anni e del Pontefice polacco che l’ha beatificata e canonizzata.

Visitando i due santuari Francesco ha voluto ribadire il legame a doppio filo tra questa edizione della gmg e il giubileo da lui indetto. Perciò ha varcato la porta santa della misericordia e ha confessato otto giovani nel primo, e ha celebrato la messa nel secondo. In anticipo sul programma, ha percorso in papamobile i sei chilometri che separano Lagiewniki dall’arcivescovado di Cracovia dove risiede. Complice anche la bella giornata, tanti polacchi si sono uniti ai giovani della gmg per salutare il passaggio della vettura lungo le strade. L’impressione è che la sua presenza, soprattutto grazie ai discorsi serali dalla finestra di via Franciszkanska 3, abbia fatto maturare un consenso crescente intorno alla persona del Pontefice. 

dal nostro inviato Gianluca Biccini

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20 maggio 2019

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