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​Alle periferie
dell’Europa cristiana

Con il suo prossimo viaggio in Georgia e in Azerbaigian, Papa Francesco prosegue il suo avvicinamento “periferico” all’Europa che l’ha già portato a Lampedusa, Tirana, Sarajevo, Lesvos, Erevan, e che presto lo condurrà a Lund.

È  da queste regioni molto diverse tra loro, ma situate tutte ai confini dell’Europa, regioni in cui s’intrecciano le sfide della nostra epoca e in cui i cattolici sono spesso minoritari, che il Pontefice volge il suo sguardo sul continente. Uno sguardo che è stato giustamente definito «sguardo di Magellano», in riferimento alla percezione diversa che ebbe del nostro continente il celebre esploratore al ritorno della sua circumnavigazione. Adottando un punto di vista esterno, Papa Francesco, venuto dalla «fine del mondo», come lui stesso ha detto, ci invita a rivolgere uno sguardo decentrato sull’Europa, attraverso le sue periferie. 

di Kurt Koch

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27 maggio 2019

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