Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Allarme sbarchi

· Secondo le stime del ministero dell’Interno italiano saranno centinaia di migliaia i migranti nei prossimi mesi ·

L’Fmi chiede un rafforzamento della cooperazione tra i paesi del g20

Barcone soccorso al largo della Libia (Ap)

L’Italia rilancia l’allarme immigrazione. Stando ai dati diffusi ieri dal ministero dell’Interno, nei primi 73 giorni del 2017 i migranti soccorsi in mare sono aumentati del 67 per cento. Un dato che fa ben capire la gravità della situazione e la necessità di soluzioni immediate. Se erano 9496 quelli sbarcati al 14 marzo 2016, sono stati 15.852 quelli giunti dalla Libia nello stesso periodo del 2017. Secondo una proiezione diffusa dalla stampa, nel 2017 saranno infranti tutti i record di accoglienza degli anni scorsi. La nuova stima è che dalla Libia arriveranno almeno 250.000 persone. Dell’emergenza si è discusso ieri al Viminale durante una riunione tra Italia e Libia, i due paesi più esposti. «Da entrambe le parti è stata manifestata determinazione a portare avanti un impegno deciso, volto al raggiungimento di risultati tangibili» si legge nel comunicato ufficiale. La linea è quella di una crescente cooperazione tra i due paesi a livello tecnico e procedurale. Lo scorso 2 febbraio Italia e Libia hanno siglato un accordo di cooperazione. Il memorandum prevede infatti che l’Italia dovrà fornire «supporto tecnico e tecnologico agli organismi libici incaricati della lotta contro l’immigrazione clandestina». In pratica Roma dovrà dare alle autorità libiche mezzi adatti a pattugliare il mare. La consegna è subordinata alla conclusione della seconda fase di addestramento degli 89 ufficiali e sottufficiali libici che si sono formati a bordo delle navi della missione europea nel Mediterraneo. La strada della cooperazione rafforzata è stata indicata ieri anche dal Fondo monetario internazionale (Fmi). L’istituto di Washington ha invitato i paesi del g20 a «rafforzare la cooperazione sui temi dei migranti», inclusa la «migrazione involontaria». Progressi — si legge nel documento — «potrebbero includere una migliore cooperazione fra i paesi che ricevono i migranti e quelli di origine. La cooperazione è importante anche per affrontare le sfide della migrazione involontaria, con un’efficace assistenza per i rifugiati che vogliono tornare a casa».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE