Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Alla sequela di Cristo

· Il 16 maggio 1818 veniva ordinato prete Vincenzo Pallotti ·

La famiglia pallottina celebrerà il prossimo 16 maggio il duecentesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di san Vincenzo Pallotti, fondatore dell’Unione dell’apostolato cattolico. Questa ricorrenza vuole richiamare alla memoria quel giorno del 1818, in cui il santo ha ricevuto, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il dono del sacerdozio, conferitogli dal vicegerente di Roma, monsignor Candido Maria Frattini.

San Vincenzo Pallotti, morto il 22 gennaio 1850, ha vissuto da sacerdote oltre trenta anni. Ha lasciato un esempio di sacerdote apostolicamente attivo e santo. San Giovanni XXIII, nel giorno della sua canonizzazione il 20 gennaio 1963, lo ha chiamato «onore e gloria del clero romano» e ha sottolineato che la sua vita sacerdotale rappresenta l’esempio di sacerdote «del passato, del presente e dell’avvenire».

Nel 1818, anno della sua ordinazione sacerdotale, il giovane sacerdote Vincenzo espresse con tutta semplicità la sua ammirazione per il sacerdozio e descrisse con chiarezza i campi del suo impegno da sacerdote: la celebrazione della messa, l’amministrazione dei sacramenti, la predicazione della parola di Dio e la recita della preghiera della Chiesa. Nel 1826, negli appunti fatti durante gli esercizi spirituali per i confessori, san Vincenzo Pallotti descriveva l’impegno sacerdotale in modo diverso. Egli metteva in evidenza l’aspetto biblico e cristologico, affermando che il suo sacerdozio è fondato su quello di Gesù Cristo. Scrisse al riguardo: «Intendo impegnarmi per il bene della Chiesa e della umana generazione come se a me ancora fosse stato affidato il sacerdozio eterno e universale dato dal Padre celeste al nostro Signore Gesù Cristo, innamoratissimo sposo delle anime».

Egli si sforzava di vivere il suo sacerdozio alla sequela di Gesù Cristo, sommo ed eterno sacerdote, e spesso rinnovava in sé l’ardente desiderio di realizzare i compiti sacerdotali come se fossero eseguiti per Dio stesso, infinitamente santo e perfetto.

Il sacerdozio di Gesù Cristo, che san Vincenzo Pallotti ha interiorizzato nella sua profondità spirituale, è diventato per lui fonte inesauribile di apostolato, perché al centro di esso egli ha posto l’amore profondo per l’Eucaristia. Tutte le biografie di san Vincenzo Pallotti evidenziano che già nella sua famiglia egli ha vissuto l’amore per Gesù nel sacramento dell’Eucarestia.

Si narra che quando era rettore della chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, a sue spese aveva fatto costruire una piccola finestra, che sporgeva nella chiesa, per poter vedere il tabernacolo e adorare il Signore. Nella stanza dove era la detta finestra, genuflesso rispondeva a tante lettere e scriveva i suoi appunti spirituali. Aveva l’abitudine di trattare con Gesù Cristo nel sacramento le opere per la salvezza delle anime, prima che con gli uomini. Il suo biografo Luigi Vaccari riferisce un particolare: «Portava seco una piccola immagine del Santissimo Sacramento, dipinta a miniatura e sovente la baciava, ed era desideroso di ricevere la benedizione Eucaristica, e quando poteva, assai volentieri la impartiva agli altri».

Significativo a proposito è anche il fatto che si iscrisse alla Pia unione degli adoratori del Santissimo Sacramento. A tutti loro ha prescritto la visita quotidiana al Santissimo Sacramento, sia in comune che in privato. San Vincenzo Pallotti riponeva la sua fiducia totalmente in Dio e attingeva il nutrimento per la sua vita spirituale dalla celebrazione eucaristica, che riteneva uno dei suoi principali doveri sacerdotali.

Credeva profondamente che nella celebrazione eucaristica si attua l’opera della redenzione degli uomini. La messa non era per lui un semplice ricordo della morte di Gesù Cristo sulla Croce, ma il reale rinnovo dello stesso sacrificio, che Gesù fece sulla croce con effusione di sangue. Nel sacrificio della croce — insegnava il Pallotti — il sacerdote diventa alter Christus. Perciò il sacerdote non può fare sull’altare solo il sacerdote che offre Cristo come vittima, ma deve farsi anche vittima che si lascia immolare da Cristo sacerdote. Ciò costituisce il motivo per cui la venerazione della croce e della passione di Cristo erano per san Vincenzo Pallotti le espressioni tangibili della pratica più viva dello spirito di sacrificio che deve abitare nel cuore di ogni sacerdote.

L’Eucarestia rappresentava per san Vincenzo Pallotti la presenza viva di Cristo, la vita di Cristo nel presente. Ogni sua azione apostolica indirizzata all’approfondimento della fede in diversi campi della vita cristiana era sempre accompagnata dalla venerazione al Santissimo Sacramento, come culmine di ogni impegno apostolico.

Nei momenti più alti della celebrazione eucaristica o del ringraziamento dopo la celebrazione una luce gli svelava le profondità del mistero eucaristico e lo spingeva a farsi apostolo dell’Eucarestia che con l’esempio di vita e la predicazione cercava di risvegliare nei credenti l’amore per Gesù presente nell’Eucarestia.

Il suo desiderio di trasmettere agli altri la fede nella presenza di Dio nell’Eucarestia è confermato dalla richiesta rivolta al Signore di concedergli la grazia «di accrescere gli adoratori e partecipatori della SS. Eucaristia». Così, diceva, «formerete in me una vita di perpetua preparazione, di perpetua nutrizione, di perpetua azione di grazie, di perpetua partecipazione degl’infiniti effetti della SS. Eucaristia».

I suoi sforzi per moltiplicare le persone che adorano Gesù presente nell’Eucaristia e si nutrono di questo pane del cielo nel loro pellegrinaggio verso la casa del Padre sono l’espressione dell’amore che scaturiva dal cuore sacerdotale di san Vincenzo Pallotti.

di Jacob Nampudakam

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE