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Alla scuola
di sant’Ignazio

· ​In Argentina la beatificazione di Catalina di Maria ·

La città e l’arcidiocesi argentina di Córdoba vivono un avvenimento storico, perché per la prima volta vi si svolge una beatificazione: quella di madre Catalina di Maria Rodríguez de Zavalía (1823-1896). Lo ha sottolineato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, presiedendo il rito di beatificazione, in rappresentanza di Papa Francesco, di questa «figura di straordinaria rilevanza ecclesiale e sociale». La concelebrazione si è svolta nel Centro cívico del bicentenario brigadier general Juan Bautista Bustos, conosciuto popolarmente come “el panal”, nel centro cittadino.

I santi non sono «corpi estranei alla società», ha aggiunto il porporato. «Formati da Gesù, essi sono pietre vive della Chiesa e della società» ed «edificano l’umanità con la loro bontà e la loro infaticabile e creativa opera di carità». I santi «diffondono il bene e cercano in tutti i modi di arginare il male». Questo hanno fatto nella loro vita il cura Brochero e madre Catalina, «ispirati dal Vangelo e sostenuti dalla grazia divina e, oggi, giustamente, glorificati dalla Chiesa». La beata Catalina, incontrando il Signore Gesù, gli diede una duplice risposta: «diventare sposa esemplare, e poi, rimasta vedova, coronare il suo sogno giovanile di consacrazione totale a Dio», fondando le ancelle del Cuore di Gesù (hermanas esclavas del Corazón de Jesús), una congregazione femminile di vita attiva, «dedicata all’evangelizzazione della donna, grande e piccola, e soprattutto povera». 

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26 maggio 2019

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