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Alla riscoperta
della vita comunitaria

· Il cardinale Braz de Aviz sulle sfide dei consacrati ·

Saper costruire rapporti umani basati sul dna del Dio-amore. È la missione dei religiosi così come l’ha delineata il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, a Melbourne, durante l’assemblea nazionale della Conferenza australiana dei superiori dei vari ordini sul tema: «Vivere le sfide come protagonisti in un clima di cambiamento».

«Oggi — ha detto il porporato — non bastano più un codice morale, l’eredità spirituale ricevuta o un’ideologia per rendere possibile l’annuncio e la testimonianza credibile di Cristo». È necessaria «la testimonianza comunitaria della spiritualità di comunione, che Giovanni Paolo II ha profetizzato come la forza della Chiesa nel nuovo millennio». In questo modo, ha aggiunto, «potremo, come consacrati e consacrate oggi, rispondere alle sfide che il tempo attuale ci presenta e realizzare il programma che ci ha tracciato Papa Francesco: “Svegliate il mondo!”». 

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22 novembre 2019

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