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Alla ricerca di una soluzione politica per la Siria

· Kerry e Lavrov a Losanna mentre ad Aleppo continuano i bombardamenti ·

Damasco, 15. Si incontrano oggi a Losanna, in Svizzera, il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, e il segretario di stato americano, John Kerry. Un incontro che vedrà anche la partecipazione di rappresentanti di Iran, Arabia Saudita e Turchia, nonché dell’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura. Per Kerry e Lavrov si tratta del primo incontro da quando gli Stati Uniti hanno sospeso i contatti bilaterali con Mosca e il dialogo sulla Siria, accusando il Cremlino di violare gli impegni nell’ambito del cessate il fuoco.

L’obiettivo del vertice di Losanna è quello di arrivare a un’intesa generale su un nuovo cessate il fuoco per Aleppo e sull’invio di aiuti umanitari ai civili, come ha reso noto pochi giorni fa il dipartimento di Stato americano. Kerry, ha detto il portavoce John Kirby a Washington, «vuole portare avanti l’approccio diplomatico. Il ministero degli esteri russo ha parlato di un incontro che «abbraccerà un più ampio contesto per prendere in considerazione passi aggiuntivi volti a creare le condizioni per risolvere la crisi siriana».

La tensione resta quindi molto alta dopo una settimana di accuse e attacchi, con Washington che ha più volte criticato le operazioni russe su Aleppo. Mosca, dal canto suo, ha sempre negato di colpire civili, affermando che il suo obiettivo sono le postazioni dei jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is). Lunedì si terrà una riunione dei ministri degli esteri dell’Unione nella quale il tema cruciale saranno le possibili nuove sanzioni alla Russia per la situazione ad Aleppo.

In questo clima generale, si registrano le nuove polemiche scattate in seguito all’annuncio da parte della Nato che nel 2018 un contingente di soldati italiani sarà inviato in Lettonia al confine con la Russia.

Intanto, ad Aleppo si continua a morire. I caccia sono tornati a martellare i quartieri orientali della città, sotto il controllo dei ribelli e da tempo sotto assedio, dove vivono intrappolate tra le 250.000 e le 300.000 persone. In totale, sono circa due milioni i civili intrappolati nei combattimenti nell’area di Aleppo. E gli aiuti umanitari stentano ad arrivare.

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22 settembre 2019

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